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febbraio 2010

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Sono passati più di vent’anni dalla mia scoperta del magico mondo di Castaneda e nonostante abbia riletto ogni suo libro almeno dieci volte, riesce ancora ad emozionarmi come fosse la prima.  Seguire la strada che ha un cuore: queste frasi risuonano da sempre in me, come un mantra. Seguire la via del guerriero, dell’impeccabilità, essere impeccabili agli occhi dello Spirito. A volte è difficile, trasportato dalla corrente dell’ordinarietà della vita; a volte il piccolo uomo prende il sopravvento. Il piccolo uomo corre dietro a false luci,  stelle che brillano una sola notte.

E’ questo il sentimento di cui parla Genaro, disse don Juan. Per diventare uno stegone un uomo deve essere appassionato. Un uomo appassionato ha sulla terra cose che gli appartengono e cose che gli sono care, se non altro il sentiero che percorre.. Genaro ha lasciato la sua passione a Ixtlan: l asua casa, la sua gente, tutte le cose a cui teneva. E ora vaga nei suoi sentimenti; e qualche volta, come ha detto, quasi arriva a ixtlan. Tutti noi l’abbiamo in comune.

Si può sopravvivere sul sentiero della conoscenza solo vivendo come un guerriero, disse. perchè l’arte del guerriero consiste nell’equilibrare il terrore dell’essere uomo con la meraviglia dell’essere uomo.

Sono andato via. E gli uccelli sono rimasti cantando. E me ne andrò. Ma gli uccelli rimarranno, cantando, e il mio giardino rimarrà, col suo albero verde, col suo pozzo d’acqua. Molti pomeriggi i cieli saranno azzurri e placidi, e le campane sul campanile rintoccheranno come rintoccano questo pomeriggio.

Le persone che mi hanno amato moriranno, e ogni anno la città si rinnoverà.

ma il mio spirito vagherà sempre nostalgico nello stesso recondito angolo del mio giardino fiorito.